Grande partecipazione al Park Hotel di Perugia per il convegno promosso da Confesercenti Umbria sul tema “Credito e Zes: leve strategiche per le imprese umbre”, appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema bancario e del mondo delle imprese.
Ad aprire i lavori il presidente di Confesercenti Umbria Giuliano Granocchia, che ha sottolineato la necessità di rafforzare il dialogo tra pubblica amministrazione, sistema del credito e imprese, soprattutto in una fase economica nella quale micro e piccole attività chiedono strumenti concreti, interlocutori affidabili e procedure più semplici per affrontare le sfide del mercato.
Elena Ranfa ha portato i saluti del Consiglio comunale di Perugia evidenziando l’importanza del confronto tra istituzioni e richiamando il valore del commercio di prossimità come presidio di comunità e fattore di coesione sociale.
Nel corso dell’iniziativa è intervenuta anche la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che ha posto l’attenzione sulle difficoltà crescenti che incontrano i Comuni nella gestione delle politiche commerciali. “I Comuni dispongono di strumenti di pianificazione sempre meno efficaci per costruire una seria politica del commercio e del governo del territorio – ha dichiarato –. Molte delle problematiche che le amministrazioni locali si trovano ad affrontare non sono più gestibili adeguatamente a causa di normative nazionali che negli anni hanno progressivamente ridimensionato il ruolo dei Comuni stessi”.
Secondo Ferdinandi, la deregolamentazione ha prodotto un utilizzo degli spazi urbani spesso privo di equilibrio, generando conflitti tra interessi differenti che convivono nelle città. Anche da qui nasce la necessità di una nuova normativa nazionale capace di restituire strumenti efficaci agli enti locali”.
Ida Calzini, presidente di Impresa Donna Confesercenti Umbria, ha spiegato nella sua relazione introduttiva come credito e Zes rappresentino oggi “strumenti decisivi per sostenere il tessuto delle micro e piccole imprese umbre. La Zes non deve essere considerata una misura tecnica o fiscale, ma una concreta opportunità di rilancio economico per l’Umbria”.
“La nostra volontà – ha affermato – è quella di essere un punto di riferimento stabile per le attività guidate da donne, in particolare per le piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi. L’obiettivo del convegno è stare vicini alle microimprese umbre offrendo strumenti concreti di orientamento sulle novità introdotte dalla Zes, dallo sportello unico digitale alle misure fiscali e contributive collegate”. Calzini ha inoltre ribadito la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema bancario e associazioni di categoria affinché le imprese possano avere percorsi più semplici e interlocutori chiari nell’accesso agli incentivi e al credito. “Confesercenti – ha concluso – con questo convegno si candida ad essere uno dei soggetti di riferimento nel rapporto tra pubblica amministrazione e imprese”.
Dopo gli interventi di Giuseppe Castellini e Daniela Toccacelo, che ha relazionato in maniera molto professionale sulle regole della Zes per l’Umbria e sulle opportunità operative offerte alle imprese del territorio, è intervenuto Lorenzo Cantelli Vicedirett di Banca BCC Toscana Umbria
“Credito e Zes – ha spiegato Cantelli– sono due temi centrali per gli imprenditori umbri che si interrogano su come far dialogare queste opportunità per beneficiare delle agevolazioni previste dalle misure governative”. Cantelli ha ricordato il ruolo della banca come realtà radicata nel territorio, capace di accompagnare famiglie e imprese anche nei processi di innovazione.
Nel suo intervento ha illustrato l’offerta di finanziamenti, le opportunità legate alla transizione 5.0 e il recente accordo con Commerfin, soffermandosi sull’attenzione dedicata all’imprenditoria femminile e ai percorsi di sostegno alle imprese guidate da donne.
Francesco Saraò, responsabile istruttoria garanzia di Commerfin, ha richiamato il ruolo della società nel supportare le operazioni di garanzia e nel facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese umbre, anche attraverso la collaborazione con Banca Centro.
Ha concluso i lavori Barbara Quaresmini, Presidente nazionale di Impresa Donna Confesercenti, tracciando dichiarando: “L’Umbria presenta dati positivi superiori alla media nazionale. Le imprese guidate da donne rappresentano il 25% del totale contro il 22,2% italiano, con una crescita costante”.
Quaresmini ha però evidenziato come l’accesso al credito resti ancora il principale ostacolo per molte imprenditrici, che spesso ottengono finanziamenti a condizioni meno favorevoli rispetto agli uomini. Tra le criticità evidenziate anche il peso del welfare familiare, che continua a ricadere prevalentemente sulle donne, ritardando spesso l’avvio di nuove attività.
Nonostante questo, ha sottolineato Quaresmini, le imprese femminili mostrano una crescita significativa soprattutto nei settori innovativi, dal digitale alla green economy. “Servono più welfare, più formazione, più associazionismo e un maggiore sostegno alla progettazione imprenditoriale – ha concluso – superando definitivamente ogni approccio assistenzialistico”.
