Ida Calzini, Confesercenti Impresa Donna Umbria: “Rafforzare i servizi territoriali e il presidio ospedaliero di Castiglione del Lago. Il CORI di Passignano diventi attrattore extra regionale”

Sanità territoriale ancora troppo fragile nel Trasimeno e servizi non sempre adeguati a sostenere le reali esigenze del territorio. È questa la posizione di Confesercenti Impresa Donna Umbria, che interviene nel dibattito sul nuovo Piano socio-sanitario regionale chiedendo scelte concrete e mirate, a partire dal rafforzamento del presidio ospedaliero di Castiglione del Lago.

“Nel Trasimeno non siamo di fronte a un territorio come gli altri – dichiara la Presidente –. A fronte di circa 56 mila residenti, pari a poco più del 6% della popolazione umbra, si registrano ogni anno oltre 900 mila presenze turistiche. Questo significa che, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, la pressione sui servizi sanitari cresce in modo significativo e non può essere valutata solo sulla base della popolazione residente.”

Un elemento che, secondo Confesercenti, deve diventare centrale nella programmazione regionale:

“Non è più sufficiente ragionare in termini standard. Il Trasimeno è un’area a forte vocazione turistica e rappresenta un asset strategico per l’economia dell’Umbria. Per questo i servizi sanitari devono essere dimensionati anche in funzione della popolazione ‘temporanea’ che insiste sul territorio.”

Confesercenti Impresa Donna Umbria sostiene le istanze dei Sindaci del comprensorio e individua alcune priorità non più rinviabili:

  • rafforzare concretamente la sanità territoriale, con servizi di prossimità stabili e accessibili anche nei centri più periferici;
  • potenziare il presidio ospedaliero di Castiglione del Lago, riconoscendone il ruolo strategico per l’intero comprensorio;
  • ridurre in modo significativo i tempi di attesa, oggi tra i principali ostacoli all’accesso alle cure;
  • rafforzare i servizi dedicati alla salute della donna, a partire da consultori, screening e assistenza specialistica;
  • integrare in modo effettivo sanità e servizi sociali, per rispondere a bisogni sempre più complessi;
  • garantire equità di accesso nelle aree interne, superando le attuali disuguaglianze territoriali.

“Le donne – prosegue la Presidente – sono il perno su cui si regge un equilibrio sempre più complesso tra lavoro, impresa, famiglia e cura. Quando i servizi sanitari non funzionano, il peso ricade direttamente su di loro, con effetti anche sull’attività economica. Investire nella sanità territoriale significa quindi sostenere concretamente anche il tessuto produttivo.”

Confesercenti richiama inoltre l’attenzione sul legame sempre più stretto tra qualità dei servizi e sviluppo economico:

“Un sistema sanitario efficiente è oggi un fattore determinante anche per l’attrattività turistica. La qualità dei servizi, i tempi di risposta e la presenza di presidi adeguati incidono direttamente sulla capacità di un territorio di competere e crescere.”

“Il presidio ospedaliero di Castiglione del Lago – conclude la Presidente – deve essere considerato un’infrastruttura strategica, non solo per i residenti ma per un territorio che, nei momenti di picco, vede moltiplicarsi la propria popolazione. Il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si vive, né dalla stagionalità dei flussi turistici. Il nuovo Piano socio-sanitario rappresenta un passaggio decisivo: chiediamo scelte operative, misurabili e coerenti con le reali esigenze del Trasimeno.”

Confesercenti Impresa Donna Umbria conferma la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni regionali, mettendo a disposizione il proprio ruolo di rappresentanza per contribuire alla definizione di politiche sanitarie più eque, efficaci e aderenti alle caratteristiche del territorio.

Ida Calzini
Presidente Regionale Impresa Donna – Confesercenti Umbria

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